07
feb 2018
Scritto da
Il Cane Istruito
Categoria
Mondo cinofilo

Perchè fare il dog sitter? Scopri i segreti di questo mestiere affascinante e remunerativo

PERCHè DIVENTARE DOG SITTER_

Per milioni di persone i pet sono considerati presenze importanti nelle famiglie, con funzioni prettamente affettive ed altre di supporto nella vita di tutti i giorni.

Chiunque abbia un cane sa quanta importanza gli viene data all’interno del nucleo familiare.

Il mondo del lavoro ha risposto a questo nuovo ruolo degli animali da affezione in modo notevole e la situazione è in continua evoluzione.
Da uno studio condotto negli USA il mercato del lavoro del prossimo decennio avrà’ più offerte per chi si occupa di portare a passeggio i cani, i cosiddetti dog sitter, piuttosto che di insegnare ai bambini.

Ne parla diffusamente il nuovo report del Conference Board di New York in merito ai cambiamenti della domanda dei consumatori per i prossimi dieci anni.

Questo fenomeno è stato analizzato negli Stati Uniti uno dei paesi più pet friendly, dove i cittadini possono spostarsi liberamente sul territorio e svolgere con i loro animali qualsiasi attività.

 

In Europa la situazione non è affatto diversa. Vi sono dati molto interessanti che da anni vengono monitorati riguardo il mondo del lavoro che ruota attorno agli animali da compagnia

Il Paese che ospita più cani risulta il Regno Unito con 8,5 milioni di esemplari, seguito a breve distanza da Francia Italia e Germania.

Il mercato del pet care in Europa (rilevato in Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi, Regno Unito, e Spagna), ha registrato una crescita a valore pari a +0,9%, arrivando a raggiungere i 9.980 milioni di euro in questi soli sei Paesi. Il trend è stato trainato da Spagna (+5,5%), Italia (+2,2%), Germania (+2,1%), Francia (+1,4%).

 

E in Italia quale è la situazione oggi?

Secondo i dati del rapporto Assalco Zoomark in Italia gli animali domestici ammontano a 60 milioni di esemplari.

Di questi, 14 milioni sono rappresentati da cani e gatti. Il trend di crescita di questo mercato è costante. Prodotti e servizi offerti per il settore pet segnano un notevole incremento e penetrazione nel territorio anche in realtà abitative molto piccole, soprattutto in Italia, storicamente caratterizzata da una distribuzione piuttosto disomogenea delle nuove tendenze.

 

Il rapporto con i cani.

Se parliamo nello specifico di cani, da recenti ricerche emerge che l’81% dei proprietari tiene conto anche delle esigenze del proprio animale quando si tratta di prendere decisioni riguardanti la famiglia, l’acquisto di abitazioni e auto e la scelta della meta per le vacanze. Tutte tematiche dal risvolto economico piuttosto rilevante.

Il 78% sarebbe disposto a posticipare o cancellare una vacanza nel caso in cui non trovasse una sistemazione adeguata al proprio animale.

Il 69% dei proprietari dichiara di scegliere attentamente a chi rivolgersi per la cura, l’educazione e l’accudimento del proprio cane.

 

Le opportunità di lavoro:

Sono numeri davvero notevoli.

Rappresentano una vera e seria opportunità per chi intende proporsi in questo ambito lavorativo. Soprattutto nel settore dei servizi agli animali la richiesta è in costante evoluzione e sempre più orientata alla qualità.

In particolare si nota una sempre più larga diffusione di offerta nel settore dell’accudimento.

Pensioni e dog sitter sono in rapido aumento sul territorio italiano e sempre più giovani alla ricerca di un’occupazione intraprendono questa strada.

Nato inizialmente come lavoro part time per studenti appassionati intenzionati a pagarsi gli studi, questa occupazione ha sempre più assunto la connotazione di un vero lavoro da svolgere a tempo pieno.

 

Le responsabilità.

Non è però tutto oro ciò che luccica. Un aspetto poco considerato da chi approccia questo settore in modo “amatoriale” sono le responsabilità di chi accudisce cani al posto dei proprietari.

In Italia la normativa rivista ed emanata dal Ministero della Salute proprio nel 2017 attribuisce al dogsitter la piena responsabilità civile e penale durante le fasi di accudimento del cane siano esse da pochi minuti a giorni interi.

In altre parole il dog sitter è responsabile del cane esattamente come il proprietario, quindi è tenuto a rispondere personalmente ed economicamente di danni subiti dall’animale stesso o arrecati a persone, animali o cose nel periodo di accudimento dell’animale.

 

Le prospettive:

Fare il dog sitter è un lavoro vero e di tutto rispetto, che richiede preparazione, competenza ed esperienza specifica e approfondita.

E’ entrato a pieno titolo nel novero dei servizi agli animali sempre più richiesti da proprietari attenti alla qualità e per questo merita di essere intrapresa come una vera professione.

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