Casi di successo pet therapy

CEOD “Ali” Valdobbiadene

GM è un ragazzo che frequenta il CEOD da anni. Ogni volta che deve approcciarsi ad un compito nuovo va facilmente in ansia, tende a confondersi e non riesce a portare a termine il compito. Nell’attività di pet therapy è molto coinvolto ed è felice di incontrare Joy. Dopo qualche settimana di progetto, facendo forza del rapporto di fiducia maturato tra lui e Joy, gli viene proposto di concentrarsi per qualche istante prima di svolgere il compito con il cane. GM sapendo che Joy lo attende pazientemente si concentra e riesce a svolgere il compito alla perfezione quando si sente sicuro. Dopo 6 anni di progetto GM ancora si concentra qualche istante prima di compiere un’azione nuova con il cane e nella quotidianità.

Casa di Riposo “Umberto 1” Montebelluna

G P vive in casa di riposo da qualche anno ma ha rapporti conflittuali con gli altri ospiti e personale della struttura. Nel suo lavoro è sempre stato molto deciso e svolgeva un ruolo di forte responsabilità. Cominciando ad avere difficoltà fisiche e di memoria si sente insicuro e manifesta nervosismo verso chi gli sta attorno. Il rapporto con me e Sax lo incuriosisce ma si propone subito in modo volutamente arrogante, non bada molto il cane e non si presenta puntuale all’appuntamento. Col passare delle settimane gli incontri diventano per lui molto più rilassanti, si sente atteso da Sax e, non sentendosi giudicato si rivolge sempre più direttamente a lei chiamandola amica. Si presenta addirittura in anticipo all’appuntamento e mentre attende socializza con gli altri ospiti. Fa fatica ad accettare che gli incontri con me e Sax si interrompano. Dopo una sospensione il progetto riprende e G P accetta finalmente di essere inserito in un gruppo e svolge l’attività di pet therapy con gli altri ospiti.

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