CANI AGGRESSIVI: PERCHE’ L’ANIMALE SPESSO NON NE HA COLPA

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Molto spesso sui giornali si leggono notizie di cani che aggrediscono o mordono loro simili o esseri umani.

Ad esempio, oggi ho letto questa notizia che mi ha molto colpito. Non per quello che ha fatto il cane, ma per come è stata descritta e soprattutto gestita la situazione.

Per questo mi sento di darvi un commento tecnico sull’accaduto.

Quando alla cronaca pervengono queste notizie veniamo spesso interpellati per spiegare come siano possibili questi fatti e rispondere alle molte domande che spontaneamente ci vengono poste sulla pericolosità dei cani e come in questo caso dei cani molossoidi.

Per avere un approccio corretto a questi episodi ci sono 2 piani di analisi da considerare:
1. La dinamica dell’episodio
2. La gestione generale dei cani

Sulla dinamica dell’episodio dobbiamo basarci su quanto scritto nell’articolo.
Purtroppo non abbiamo molti elementi rilevanti sul piano etologico per capire bene la dinamica, ma salta all’occhio un elemento chiave che spesso torna nella descrizione dei fatti.
– “d’un tratto” un cane si è  scagliato contro l’altro cane…sembra sempre che questi episodi avvengano in un modo imprevedibile e siano quindi da imputare ad una sorta di follia del cane (per taluni giustificata dalla razza ovviemente)
La realtà dal punto di vista cinofilo invece è che i cani prima di usare la propria aggressività in modo esplicito lanciano numerosi segnali comunicativi talvolta molto provocatori. Se il proprietario non ha la conoscenza di tali segnali rischia di amplificarli e creare inconsapevolmente una vera e propria aggressione.
Per fare alcuni esempi:
essere preso in braccio per un cane significa essere messo in una posizione di dominanza e dunque di provocazione
trattenere un cane col guinzaglio molto corto significa metterlo in forte tensione, aumentare il suo nervosismo e fargli lanciare un messaggio di sfida all’altro cane.
sgridare il proprio cane mentre si confronta con un altro cane viene recepito come una carica di tensione aggiuntiva da sfogare sul cane “avversario”.

Tutti questi elementi possono essere effettivamente stati l’innesco che ha fatto partire la zuffa tra i due cani. L’intervento concitato di entrambi i proprietari ha poi “aggravato” la tensione in questo caso del pit-bull che ha serrato il morso provocando lacerazioni molto gravi al chihuahua.

Siamo nel campo delle ipotesi ovviamente ma queste sono supportate da centinaia di casistiche che seguiamo e che ci vengono riferite nella maggior parte dei casi con esiti innocui.

Per quanto riguarda invece la gestione generale dei cani verrebbe immediato pensare che i proprietari dei Pit Bull dovrebbero imparare a gestire i proprio cani essendo pienamente consapevoli del rischio connesso al generare in esso una reazione aggressiva.
Questo è  assolutamente vero, ma non lo è  in minor misura per chi possiede un cane di piccola taglia.
Da anni sentiamo dire che se il cane è  piccolo non può creare problemi ma è  un CONCETTO DEL TUTTO SBAGLIATO.
Ogni proprietario di cane ha lo stesso grado di responsabilità!!!
Il compiere errori di gestione può  esporre il cane piccolo a forti livelli di stress. Questi errori possono generare continue provocazioni verso altri cani che se non gestiti correttamente a loro volta possono entrare anch’essi in tensione e vedersi costretti a reagire.
A chi pensa che avere un cane piccolo dia l’esenzione dall’imparare la corretta gestione del cane voglio proporre un esempio.
Per dire di saper guidare non è  sufficente comprare una macchina. Devo conoscere le regole per guidare in un ambiente dove altri come me guidano. Devo conoscere il codice della strada. Se lo ignoro, che possegga una macchina piccola o grande, con la mia ignoranza del codice posso crearmi o creare molti danni.
Tradotto in modo cinofilo:
Per gestire un cane non basta comprarlo. Devo conoscere quali siano le regole per muovermi con esso, per non metterlo sotto pressione, per garantire il suo benessere e le sua e altrui sicurezza.
Queste regole sono già “scritte” nella psicologia canina e OGNI PROPRIETARIO ha la responsabilità di conoscerle.
La taglia del cane ( come il modello della macchina) non tolgono nessuno da questa responsabilità.

Questo episodio ci faccia riflettere una volta in più sull’importanza del conoscere queste regole perché  con esse questi fenomeni si possono evitare.

Detto questo, vi invito a guardare il video sull’argomento che trovate sul nostro gruppo CINOFILIA FACILE, dove racconto un episodio simile accaduto ai miei figli pochi giorni fa.

Per domande o curiosità scrivici pure a info@ilcaneistruito.com o sul nostro gruppo, saremo felici di aiutarti.

A presto

Dott.Federico Fiori

Educatore Cinofilo Professionista

Fondatore de Il cane Istruito

 

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